Dispositivi ad ultrasuoni, ad emissione di onde elettromagnetiche o a radio frequenza. Una bella soluzione, ma funzionano veramente?
Tra i molti metodi suggeriti per contrastare le zanzare e gli organismi infestanti in genere un notevole spazio viene dato agli apparecchi elettronici. In questa categoria rientrano tutti quei dispositivi capaci (o presunti tali) di allontanare gli organismi infestanti.
Si basano sostanzialmente su tre diverse tecnologie:
Apparecchi ad ultrasuoni
Per ultrasuoni si intendono suoni prodotti con gamme di frequenza che è troppo alta (più di 20.000 hertz) per essere percepita dall'orecchio umano. Gli ultrasuoni al contrario possono essere percepiti da insetti e animali. I dispositivi che emettono ultrasuoni sono utilizzati fin dal 1970 come strumento repellente per le zanzare. Alcuni produttori affermano che tali suoni riproducono il suono emesso dai maschi di zanzara dai quali le femmine feconde (quelle che pungono) sarebbero portate a fuggire. Altri sostengono di riprodurre i suoni emessi da certi predatori.
L’efficacia di questi prodotti è stata messa in discussione anche dalla Federal Trade Commission e l'American Mosquito Control Association avvertendo i consumatori sulla assenza di ricerche scientifiche accreditate. Altri studi invece (Foster WA, Lutes KI - Department of Entomology , Ohio State University , Sylla el-H K, Lell B, Kremsner PG.Laboratoire de Recherche, Hôpital Albert Schweitzer, Lambaréné, Gabon, Federal Republic of Germany) hanno evidenziato la totale inefficacia di questi apparecchi come repellenti per le zanzare.
I dispositivi elettromagnetici
Questi dispositivi affermano di potere alterare il campo elettromagnetico sfruttando l’impianto elettrico esistente nelle abitazioni. La tecnica sarebbe quella di creare delle vibrazioni su una frequenza che spaventa e confonde gli insetti come gli altri organismi infestanti. Come i dispositivi ad ultrasuoni per il controllo degli insetti l'efficacia di questi apparecchi non è mai stata oggetto di studi scientifici approfonditi. Le poche volte che l'efficacia di questi dispositivi è stato esaminato nel dettaglio i risultati sono stati nella maggior parte dei casi inconcludenti.
Dispositivi a radio frequenza
I dispositivi a radio frequenza (RF) sono un metodo nuovo e promettente per il controllo degli insetti. La United States Department of Agriculture (USDA) ha ampiamente testato la tecnica delle radio frequenze sulle colture importati ed esportati dagli Stati Uniti e le prove hanno dimostrato che la RF è efficace nel controllare gli insetti. Queste onde sono utilizzate per agitare le molecole di acqua e generare calore, in questo modo possono creare disagio agli insetti allontanandoli.
Conclusioni
Anche se la tecnologia radio frequenza è più promettente delle altre per quanto riguarda il controllo delle popolazioni di insetti, in generale, gli strumenti elettronici non sono efficaci come i metodi consueti utilizzati nel controllo integrato delle zanzare. Il successo e la diffusione di questi prodotti è dovuto alla crescente avversione dei consumatori per i prodotti chimici e gli eventuali impatti che potrebbero esserci sull’ambiente.
Un esempio utile a capire questo fenomeno è la diffusione enorme che stanno avendo negli ultimi anni le bat-box come metodo di controllo delle zanzare tigre. E’ noto che le zanzare tigre sono attive di giorno e i pipistrelli cacciano di notte. Malgrado questo sono sempre più numerose le amministrazioni comunali e le associazioni che diffondono, acquistano e promuovono le casette per i pipistrelli. Se dovessero funzionare veramente tra poco saranno i pipistrelli (animali verso i quali il MosquitroWeb prova una enorme simpatia) a diventare a loro volta specie infestante.
Purtroppo ad oggi i dispositivi elettronici non sono ancora abbastanza progrediti per controllare gli insetti in modo efficace. Trappole per zanzare, larvicidi, insetticidi e repellenti restano i metodi più efficaci per contrastare questi sgraditi ospiti estivi.
Ma ancora più importante è l’informazione e la diffusione della cultura antizanzara.
Le zanzare sono sopravvissute ai dinosauri senza sostanziali modifiche evolutive, è altamente improbabile che ci si possa affidare a qualche dispositivo da pochi euro da collegare alla corrente o ad affamati pipistrelli per risolvere un problema che ormai è anche sanitario.