La zanzara tigre di è diffusa in quasi tutto il mondo, ecco come si è svolto il processo di colonizzazione.
La zanzara tigre è uno degli organismi più invasivi al mondo. Negli ultimi 35 anni si è diffuso con grande rapidità, colonizzando tutti i continenti, ad eccezione dell’Australia e della Nuova Zelanda, dove non è riuscita a radicarsi stabilmente. Infatti, dopo i primi ritrovamenti nelle zone portuali, i due paesi hanno reagito tempestivamente, attuando un sistema di sorveglianza e monitoraggio, utilizzando le tecniche di lotta più efficaci.
La comparsa della zanzara tigre nell’America del Nord risale al 1985, quando fu rilevata a Houston, nello stato statunitense del Texas. Negli ultimi 20 anni, si è diffusa in 26 stati, verso nord fino a Chicago. Grazie alle misure di prevenzione e di lotta, in California è stato possibile eliminare tempestivamente la zanzara tigre, importata attraverso la Dracena, meglio nota come “tronchetto della felicità o lucky bamboo”.
Ora, i container che trasportano il “tronchetto della felicità”, prima di essere aperti, sono scrupolosamente sottoposti a trattamenti disinfestanti.
La zanzara tigre si è stabilita anche in Sudamerica e nei Caraibi e nel 1986 Ae. albopictus è stata segnalata in Brasile, dove si è diffusa in 7 stati. Hanno fatto seguito il Messico e la Repubblica Dominicana. Nel 1995 Ae. albopictus è stata avvistata a Cuba, in Bolivia e in Guatemala, a cui si sono aggiunti El Salvador, la Colombia, le isole
Caiman e il Nicaragua.
La zanzara tigre ha fatto la sua comparsa anche in Africa e nel 1991 è stata individuata in Nigeria e in Sudafrica.
Inoltre, sono stati colonizzati il subcontinente indiano e le isole dell’Oceano Pacifico nonché dell’Oceano Indiano. Come c’era da aspettarsi, l’Europa del bacino del Mediterraneo offre le condizioni migliori per l’insediamento della zanzara tigre. Già nel 1979 è stata riportata la notizia della sua presenza in Albania. Questa data così precoce è presumibilmente riconducibile all’intenso scambio di merci con la Cina, avvenuto in quegli anni. Di preciso non si sa, se abbia avuto la possibilità di insediarsi e di diffondersi in Albania.
Soltanto 12 anni dopo, la zanzara ha fatto di nuovo parlare di sé, allorché nel 1990 fu segnalata in Italia, in una scuola materna di Genova. Nel 1991 è stata trovata anche a Padova in un deposito di copertoni usati che commerciava anche con gli USA. Si è potuto quindi risalire al fatto che i copertoni provenienti dagli Usa fossero i responsabili dell’introduzione di zanzara tigre nel deposito. Qui ha trovato condizioni ideali per il suo sviluppo e da qui si è diffusa nel resto della penisola, tanto che attualmente è diventata una delle zanzare urbane più rappresentative dall’Italia settentrionale fino a Roma e oltre. Ne sono colpite almeno ventuno province.
In Francia, la zanzara tigre è stata rinvenuta nel 1999 in Normandia, in un deposito di vecchi pneumatici, dove però è stato possibile eradicarla.
Un fenomeno relativamente nuovo è costituito dall’avanzamento dell’insetto dall’Italia lungo la riviera francese, che ha interessato le regioni di Mentone e di Nizza.
Oramai la zanzara tigre può considerarsi stabilita anche in Corsica.
Sull’insediamento della zanzara tigre nel Montenegro, in Croazia, in Serbia e Grecia sono stati pubblicati dei rapporti.
In Spagna, l’Aedes albopictus è stata rilevata nel 2004 nella regione di Barcellona, dove non è stato possibile tenerla sotto controllo.
In Olanda, Aedes albopictus è stata rinvenuta nel 2005 nelle zone delle serre.
L’importazione è avvenuta attraverso i container del „tronchetto della felicità” (Dracena), provenienti dalla Cina. Per far sì che le piante si mantengano fresche durante il trasporto vengono mantenute in acqua. Se i “tronchetti della felicità” sono contaminati con uova di zanzara tigre, queste, essendo in acqua, possono schiudersi e produrre così indisturbatamente larve e adulti di questa zanzara. Una volta aperti i container gli adulti di tigre possono quindi fuoriuscire e, se trovano le condizioni adatte, colonizzare il nuovo ambiente. L’Olanda è il centro di distribuzione europeo del “tronchetto della felicità”, anche verso la Svizzera.
In Germania, sotto la direzione del KABS (Comunità comunale d’azione per la lotta alla zanzara), è stata implementata una rete di sorveglianza e monitoraggio lungo l’autostrada del Reno A5, nel tratto compreso fra Basilea e Ludwigshafen. È stata rilevata la presenza di Aedes albopictus solo nella zona di Lörrach, sul confine svizzero. In Svizzera come accennato il primo ritrovamento è avvenuto in Ticino nel 2003.